Un blog fuori tempo massimo

The 36th Chamber of Shaolin

di Lau Kar-Leung (少林三十六房, 1978)

The 36th Chamber of Shaolin Poster

He who struggles initially, might succeed eventually, and even finally.

Il riassunto During the Qing Dynasty, a fishmonger is killed by the reigning Manchu government for supporting the anti-government movement; his son manages to escape to Shaolin Temple, where he plans to learn its secretive brand of martial arts to seek revenge. Imdb

Il commento Ogni tanto ci sta un bel film di kung fu di una volta, con i rumori di schiaffoni in stile Bud Spencer, la gente che salta prima che parta il colpo e tanta ingenuità. Ma anche il sottotesto dell’uso delle arti marziali a fin di bene nella lotta contro l’oppressore, e, in questo film particolare, anche il concetto di condivisione col popolo di conoscenze elitarie. Però, diciamocelo, lo spasso del film è la struttura a videogame delle 35 camere a difficoltà crescente dell’addestramento.

Postato il 07/07/2025


The Square

di Kim Bo-sol (광장, 2025)

The Square Poster

Il riassunto Isak Borg is the first secretary of Swedish Embassy in Pyongyang. Even though he’s a diplomat, he is secretly dating Bok-joo, a local traffic officer. One day, after a shady man was seen at their secret meeting spot, Bok-joo goes missing. With his departure date approaching, Borg searches for Bok-joo and begins to get suspicious of his interpreter, Lee Myeong-jun. Imdb

Il commento Uno shojo coreano ambientato in una Pyongyang gelida, buia e nevosa. Anche se c’è una tenera storia d’amore al centro della narrazione, quello che colpisce è l’atmosfera paranoica e la parte spionistica, un po’ guerra fredda e un po’ addirittura 1984. Non un capolavoro, ma certamente un buon film.

Postato il 11/06/2025


Le finestre di fronte

di Georges Simenon

Le finestre di fronte Adelphi,1933,176 pagine
Forse il Simenon extra-Maigret che meno mi è piaciuto. Un diplomatico turco nella Russia staliniana si trova invischiato nel clima di sospetto, paranoia e sistematica follia della dittatura russa negli anni ‘30. Questa è la parte migliore del libro, che lo fa assomigliare a un libro di spionaggio: non capire chi sta dalla parte di chi, e sospettare sempre e comunque, oltre alla rappresentazione (probabilmente la prima nella storia) di quel mondo assurdo e tragico. Tuttavia, il tentativo di umanizzare il protagonista e dargli una storia d’amore non funziona: il personaggio è piatto e non se ne comprendono sentimenti, azioni e motivazioni: si tratta di un’anomalia per Simenon, che è abilissimo nel tratteggiare personaggi in profondità tramite le loro azioni. Oltre a questo, il libro stenta a decollare, e solo la seconda parte è appassionante, fino a un finale teso come un thriller.

Postato il 25/05/2025


Green Room

di Jeremy Saulnier (Green Room, 2016)

Green Room Poster

One way in. No way out.

Il riassunto A punk rock band is forced to fight for survival after witnessing an act of violence at a skinhead bar. Imdb

Il commento Da un film sul punk hardcore io mi aspetto giovani idealisti, sogni infranti, rabbia e amore. E invece qua ci sono nazisti, armi da fuoco, cani da assalto e un sacco di violenza. Non è un brutto film, e in realtà non sapevo cosa aspettarmi quando ho iniziato a vederlo, ma forse arranca un po’ nel dispiegarsi, anche se le singole scene sono buone.

Postato il 22/05/2025


La storia fantastica

di Rob Reiner (The Princess Bride, 1987)

La storia fantastica Poster

It’s as real as the feelings you feel.

Il riassunto In this enchantingly cracked fairy tale, the beautiful Princess Buttercup and the dashing Westley must overcome staggering odds to find happiness amid six-fingered swordsmen, murderous princes, Sicilians and rodents of unusual size. But even death can’t stop these true lovebirds from triumphing. Imdb

Il commento Sembra facile fare un film che è una fiaba ben realizzata, ironica e leggera al punto giusto, con avventure, personaggi memorabili, grandi amori e grandi imprese, ma evidentemente non lo è, tanto che questo film del 1987 è ancora un gioiello insuperato. Una visione piacevolissima.

Postato il 13/04/2025


Nella quarta dimensione

di Liu Cixin

Nella quarta dimensione Mondadori,2010,777 pagine
La parte finale della trilogia dei Tre Corpi è sicuramente quella più ambiziosa, e riuscita solo in parte. La quantità di eventi inaspettati che accadono e di invenzioni che Liu Cixin mette dentro è soverchiante, ed è davvero impossibile riuscire a indovinare cosa verrà dopo: l’umanità è sempre in bilico, sull’orlo del baratro. Trovo che la sensazione di epicità della storia umana che ne consegue derivi soprattutto da questa incertezza. Tuttavia, il libro, pur essendo molto lungo (sfiora le 800 pagine) non riesce a dedicare lo spazio necessario per ogni fase attraversata, e risulta sempre affrettato, a tratti confuso: la cosa è esacerbata nel finale che addirittura mi è parso posticcio, come se l’autore avesse ancora un’idea in saccoccia ma non avesse saputo dove ficcarla, e non voleva rinunciarci. E non tutte le idee hanno senso, ovviamente: la parte delle fiabe, per dirne una, è imbarazzante. Va detto che sono tutte considerazioni a posteriori: durante la lettura non si vede l’ora di andare avanti per vedere cosa si inventerà. Se però avesse tagliuzzato qualcosa o scelto di fare un quarto libro, sarebbe stato meglio per tutti.
Mi è stato chiesto se qualcosa distingue uno scrittore cinese di fantascienza da uno europeo o americano: io trovo che la cinesità di Liu traspaia soprattutto dal concetto, molto presente nel libro, di sforzo comune di tutta l’umanità verso un preciso obiettivo lontano nel tempo. Per un occidentale, è qualcosa di alieno e impossibile. Per un cinese, è qualcosa attraverso cui sono già passati.

Postato il 12/04/2025


Escape from L.A.

di John Carpenter (Escape from L.A., 1996)

Escape from L.A. Poster

Snake is back.

Il riassunto Into the 9.6-quaked Los Angeles of 2013 comes Snake Plissken. His job: wade through L.A.’s ruined landmarks to retrieve a doomsday device. Imdb

Il commento Seguito ideale di Escape from NY, è indubbiamente meno efficace, anche perché ne è una copia, con un budget un pochetto più espanso (anche se con gli inguardabili effetti digitali anni ‘90, je possino!). È interessante come l’atmosfera di LA sia riprodotta, così come lo era quella di NY, e inquietante il fatto che l’America teocratica con un presidente-re sia simile a quella odierna. A parte tutto questo, è comunque un film molto divertente e piacevole.

Postato il 07/04/2025


Fitzcarraldo

di Werner Herzog (Fitzcarraldo, 1982)

Fitzcarraldo Poster

Dare to dream the impossible.

Il riassunto Fitzcarraldo is a dreamer who plans to build an opera house in Iquitos, in the Peruvian Amazon, so, in order to finance his project, he embarks on an epic adventure to collect rubber, a very profitable product, in a remote and unexplored region of the rainforest. Imdb

Il commento Assurdo, monumentale film su un sognatore in Amazzonia e la sua capacità di fallire con dignità. La cosa più notevole trovo che sia l’ambientazione: le facce perennemente lucide di sudore, l’onnipresenza dei fiumi, la sensazione di “frontiera” con le grandi opportunità e i grandi rischi che implica. A uno spettatore moderno poi colpisce che, anche se gli indios hanno una rivincita, sia un film assai colonialista. O forse lo è in modo ironico, o non ci si pensava. Chissà. La faccia stralunata di Kinski è perfetta, Claudia Cardinale angelica.

Postato il 05/04/2025


Non si sevizia un paperino

di Lucio Fulci (Non si sevizia un paperino, 1972)

Non si sevizia un paperino Poster

A classic tale of the perverse from director Lucio Fulci.

Il riassunto A reporter and a promiscuous young woman try to solve a series of child killings in a remote southern Italian town rife with superstition and a distrust of outsiders. Imdb

Il commento Dimenticando il titolo imbecille che fa riferimento tra l’altro al punto meno brillante della storia, il film di Fulci è uno splendido thriller ambientato in un meridione assolato e assetato, pieno di superstizione, tanto che il paragone più immediato è Carlo Levi. Il mare lo si vede da lontano, qua c’è solo polvere e sudore e un’orrenda autostrada che violenta il paesaggio. L’armosfera e l’ambientazione sono la parte migliore del film, ma comunque lo sviluppo di questo thriller è interessante, con lo spettatore condotto a trovare diversi colpevoli troppo presto, e il finale è tutto sommato soddisfacente. Girato benissimo, e qualche tocco di gore con effettacci anni ‘70 non manca, anche se Fulci si trattiene. Disturbanti e molto poco consuete le immagini di bambini morti.

Postato il 23/03/2025


Survive

di Frédéric Jardin (Survivre, 2024)

Survive Poster

The world has gone sideways.

Il riassunto A couple celebrates their son’s birthday in the middle of the ocean on their boat. A violent storm hits and it brings up hungry creatures from the depths and they fight for their survival. Imdb

Il commento Un film che è un bel pout-pourri di generi, ne viene fuori un pasticcione, ma va bene lo stesso perché tutto sommato ci si diverte. Ci sono atmosfere da film di squali, ci sono megacatastrofi assurde in stile Emmerich ma non mostrate perché non ci son soldi (è un film piccolino), c’è una parentesi slasher assolutamente insensata e poi sopravvivenza, come spoilera il titolo. Ah, e i granchi giganti assassini. Ne viene fuori un film improbabile, ma che sopperisce con una discreta regia al budget ristretto, ed è una cosa che si apprezza sempre.

Postato il 21/03/2025