Un blog fuori tempo massimo

The Goldbergs - stagione 6

di Adam F. Goldberg (The Goldbergs, 2013)

The Goldbergs Poster

Picture perfect.

Il riassunto Before there were parenting blogs, trophies for showing up, and peanut allergies, there was a simpler time called the ’80s. For geeky 11-year old Adam these were his wonder years and he faced them armed with a video camera to capture all the crazy. The Goldbergs are a loving family like any other, just with a lot more yelling. Imdb

Il commento Col passare delle stagioni i Goldbergs non perdono un granché di smalto, anzi: le gag ricorrenti sono più solide, la trasfigurazione degli anni ‘80 in un periodo magico è sempre più evidente, e il classico problema della crescita dei personaggi non si sente più di tanto.

Postato il 14/08/2022


L'educazione sentimentale di Eugenio Licitra

di Francesco Recami

L'educazione sentimentale di Eugenio Licitra Sellerio,2021,219 pagine
Un libro che trasuda anni ‘70 da ogni parte, tra studi di filosofia, gruppuscoli politici, Alfasud, una generale “polverosità” e grigiore dell’atmosfera; e chiunque abbia avuto vent’anni e abbia vissuto in coinquilinaggio riconoscerà molte meccaniche relative. La trama, alla fin fine, è una collezione di episodi, non sempre legati benissimo (ad esempio, la sottotrama di Eleonora sembra un po’ scollata), ma con un discreto carattere e ben scritti. E alla fine è difficile non affezionarsi a questo timido meridionale a Firenze, ma anche ai suoi compagni più strambi, apparentemente di successo ma in realtà anche loro ragazzi in cerca della propria via.

Postato il 19/06/2022


Apollo 10½: A Space Age Childhood

di Richard Linklater (Apollo 10½: A Space Age Childhood, 2022)

Apollo 10½:  A Space Age Childhood Poster

A coming of age story…. the way only Richard Linklater could tell it.

Il riassunto A man narrates stories of his life as a 10-year-old boy in 1969 Houston, weaving tales of nostalgia with a fantastical account of a journey to the moon. Imdb

Il commento Il film in rotoscopio di Linklater usa uno spunto surreale (un bambino inviato nello spazio prima dell’Apollo XI) per narrare la quotidianità della vita negli anni ‘60 e trasmettere l’aria di progresso e di immensa fiducia nel futuro che accompagnava l’“era spaziale”. Ne viene fuori un film col giusto livello di nostalgia, piacevole, col solo dubbio che il rotoscopio è raramente usato in modo sensato, e appare solo come un gimmick estetizzante.

Postato il 03/05/2022