Un blog fuori tempo massimo

The Mandalorian - stagione 3

di Jon Favreau (2019)

The Mandalorian Poster

Bounty hunting is a complicated profession.

La serie Dopo la caduta dell’Impero Galattico, l’illegalità si è diffusa in tutta la galassia. Un pistolero solitario si fa strada attraverso i territori più remoti, guadagnandosi il pane come cacciatore di taglie. Imdb

In questa stagione Continuano i viaggi dei Mandaloriani nella galassia di Star Wars. Un tempo cacciatore di taglie solitario, Din Djarin si è riunito a Grogu. Nel frattempo, la Nuova Repubblica lotta per allontanare la galassia dalla sua storia oscura. Il Mandaloriano incontrerà vecchi alleati e si farà nuovi nemici mentre lui e Grogu continuano il loro viaggio insieme.

Il commento Il finale della seconda stagione era stato così cool che la terza sembra sottotono. In realtà succedono molte cose, ma è una stagione con molta meno personalità delle due precedenti, sembra un po’ il solito Star Wars già visto in molte salse diverse. Rimane molto ben fatta e piacevole da vedere ma la sensazione di “potevano finirla lì” alla fine della seconda rimane più che mai.

Postato il 26/04/2026


Locke

di Steven Knight (2014)

Locke Poster

No turning back.

Il riassunto Ivan Locke ha lavorato duramente per costruirsi una buona vita. Questa sera, quella vita crollerà intorno a lui. Alla vigilia della sfida più importante della sua carriera, Ivan riceve una telefonata che mette in moto una serie di eventi che sconvolgeranno la sua famiglia, il suo lavoro e la sua anima. Imdb

Il commento C’è un filone di film ambientati in una singola, ristretta location, una limitazione che mette alla prova soprattutto il regista e gli attori (il migliore probabilmente è “The Guilty” nella sua versione danese). Di solito si tratta di thriller ad alta tensione, quindi quando ho capito che Locke parla di un signore che, telefonando mentre guida, deve gestireuna colata di cemento e un casino che ha combinato in famiglia, sono rimasto un po’ perplesso. Eppure, la tensione del film funziona: si trepida per vedere se il tizio rimasto in cantiere riuscirà a trovare il polacco che rimedi a un problema, o come reagirà la moglie a una certa notizia. Qualche sbavatura c’è, ad esempio i monologhi del tizio contro il padre tra una telefonata e l’altra, e non sempre tutto è proprio plausibile, ma si tratta di un film breve (84’), asciutto e perfettamente funzionale rispetto alle sue premesse. Tutto sommato non è poco.

Postato il 22/04/2026


Teriyaki Sushi

Genova, centro commerciale Waterfront

Mi son trovato a cenare al nuovo, per ora popolarissimo, centro commerciale di Genova, e dopo aver girato avanti e indietro il food court abbiamo optato per questo Teriyaki Sushi. Come tutti i locali dei centri commerciali, si tratta di una catena, e non è che ci si aspetti chissà cosa, però…
Ho preso il “signature dish”, cioè il piatto di noodle con salsa teriyaki, che ho scelto con tofu. Mi hanno chiesto se ci volevo la salsa teriyaki. Ora, forse la versione con la carne è migliore, ma questo era inqualificabile. Sul fondo, degli udon scotti e sconditi. Sopra, della verdura cruda e parimenti scondita. Sopra, qualche cubetto di tofu vellutato e qualche goccia di salsa teriyaki. Dopo averlo assaggiato, sono andato alla ricerca di almeno un po’ di salsa di soia, ma l’avevano solo in cucina, e per fortuna ce l’hanno prestata. Ho notato che altre persone facevano la stessa gita dopo aver assaggiato il piatto. Anche con quella, è comunque un piatto sciatto e insapore. Altre cose provate comprendono involtini primavera, passabili e standard, ravioli di verdura e di carne, diventati appiccicosissimi e immangiabili quasi subito, un riso alla cantonese e del tempura di gamberi di qualità medio/bassa. Le porzioni sono abbondanti, il che normalmente è un pregio, ma se sei uno che vuole finire per forza il suo piatto e il piatto è cattivo, diventa un problema.

Postato il 21/04/2026


Pontypool

di Bruce McDonald (2009)

Pontypool Poster

Shut up or die.

Il riassunto Quando il DJ Grant Mazzy si presenta alla sua stazione radio nel seminterrato della cittadina canadese di Pontypool, pensa che sia solo un altro giorno di lavoro. Ma quando sente parlare di un virus che trasforma le persone in zombie, Mazzy si barrica nella cabina della radio e cerca di trovare un modo per avvertire i suoi ascoltatori del virus e della sua improbabile modalità di trasmissione. Imdb

Il commento Se la missione era di fare un film di zombie originale, questa è riuscita, Se era di farlo bene, solo in parte. Innanzitutto, è un film di “infetti”, più che di zombie, e la prima metà utilizza già uno stratatemma originale per una messa in scena economica: raccontare l’inizio dell’infezione dal punto di vista di una radio che raccoglie le testimonianze degli ascoltatori, con momenti horror soprattutto raccontati ma anche qualche piccola incursione visiva. Fin qui funziona più che bene. Nella seconda metà, però, viene fuori che il vettore di infezione è qualcosa di molto inusitato e non alieno all’impianto del film. Solo che, e secondo me questo è il problema maggiore del film, ci si lascia prendere un po’ la mano con analogie e metaforoni, e il film, per quanto coerente, mi è sembrato insieme saccente, confuso e un poco presuntuoso.

Postato il 20/04/2026


Scrubs - stagione 1

di Bill Lawrence (2026)

Scrubs Poster

Scrub back in.

La serie J.D. e Turk tornano insieme per la prima volta dopo tanto tempo: la medicina è cambiata, gli specializzandi sono cambiati, ma la loro amicizia ha resistito alla prova del tempo. Personaggi nuovi e vecchi navigano nelle acque del Sacro Cuore con risate, cuore e qualche sorpresa lungo il percorso. Imdb

Il commento C’era bisogno di una nuova stagione di Scrubs dopo vent’anni? Forse no, ma questi nove episodi sono stati realizzati con lo spirito giusto: un “more of the same” ben fatto, ma senza dimenticare che siano passati tutti questi anni. Anche se a un primo sguardo sembra che gli attori siano uguali, i primi piani sono impietosi e i loro 50 anni li mostrano eccome. Le battute su essere troppo vecchi per fare le cose si sposano benissimo con questo, e chi è invecchiato con loro a volte sentirà qualche stilettata; senza dimenticare che, oltre far ridere, Scrubs sa anche far male, e non si risparmia quando necessario. Forse non c’era bisogno di questo revival, ma sono contento che ci sia stato.

Postato il 20/04/2026


Brutti incontri al chiaro di luna

di W. Stanley Moss

Brutti incontri al chiaro di luna Adelphi,1950,212 pagine
Il titolo evocativo corrisponde a un libro che narra una storia avventurosa di guerra ambientata a Creta durante la seconda guerra mondiale, in cui un manipolo di inglesi, coadiuvati dalla resistenza locale, sequestra un generale tedesco. Quello che dà qualcosa in più alla storia è che non solo è vera, non solo il libro è il diario di uno dei protagonisti, ma il diario è stato scritto durante l’impresa, nei giorni e a volte addirittura nelle ore in cui si svolgeva l’azione, con solo qualche piccola integrazione a posteriori. Ne viene fuori una storia proprio da film (e infatti è stato trasposto), scritta con un buon piglio da un militare con una buona penna e che, anche se di storie simili nei film ne abbiamo viste tante, risulta appassionante ancora oggi.

Postato il 18/04/2026


Sirāt

di Oliver Laxe (2025)

Sirāt Poster

This is the desert.

Il riassunto Un uomo e suo figlio arrivano a un rave sperduto tra le montagne del Marocco. Stanno cercando Marina, la loro figlia e sorella, scomparsa mesi prima in un altro rave. Spinti dal destino, decidono di seguire un gruppo di raver alla ricerca di un’ultima festa, nella speranza che Marina sia lì. Imdb

Il commento Un film davvero difficile da raccontare senza spoiler, perché prende direzioni davvero inaspettate dopo un prologo che è davvero troppo lungo e si prende quasi metà film. Il viaggio nel deserto alla ricerca di un rave party ha il sapore della ricerca avventurosa di un paese leggendario, ma quello che rende molto affascinante il tutto è il contesto che emerge solo a tratti e la strana compagnia del gruppo che vaga. Impossibile poi non notare i paesaggi del deserto marocchino, bellissimi e spietati come la natura può essere.

Postato il 18/04/2026


Resident Evil 7: Biohazard (2017)

di Capcom, Capcom U.S.A (Switch 2)

Resident Evil 7: Biohazard (2017) Poster

Cos’è Un Resident Evil con ritorno alle origini, ovvero un horror di atmosfera con scarse risorse a disposizione.

Com’è Ah, ma come mi sono divertito con questo Resident Evil, ambientato quasi tutto in case di palude del sud degli USA. Lavora molto sulle atmosfere, anche se non manca l’occasionale splatterata (sono morto malissimo squartato da una motosega!). Spara le migliori cartucce all’inizio, poi rientra un po’ nel già visto, tra cui l’inevitabile nave, e nella modalità “facile” a cui l’ho giocato forse è un po’…facile (ehm), e come da tradizione dei RE la trama è poco più di un pretesto, ma è stato uno spasso dall’inizio alla fine.

Postato il 14/04/2026


Il Pendolo di Focault

di Umberto Eco

Il Pendolo di Focault Bompiani,1989, 800 pagine
L’avevo già letto da ragazzo, poco dopo che era uscito, e devo dire che ne conservavo un ricordo molto migliore, ahimé. Il Pendolo di Focault, più che un romanzo, è un’occasione per Eco di sciorinare la sua cultura e di divertirsi a combinare nozioni di vario genere (storiche, letterarie, scientifiche, esoteriche, editoriali…) in forma narrativa. Non ci prova neanche a dare rotondità ai personaggi, tanto che per gran parte del libro sono abbastanza sovrapponibili oppure sono puri stereotipi. Non manca la parte autobiografica del suo amato Piemonte, che non si incastra un granché bene nel resto.
Ciononostante, la cosa migliore del libro è l’equilibrio tra deduzioni terribilmente sciocche di fantastoria esoterica e realtà. I protagonisti vengono a contatto con le peggiori stupidaggini su Templari, Rosacroce e chi più ne ha più ne metta, ma contemporaneamente anche con elementi magici apparentemente reali, con un aspetto che contamina l’altro e lascia sconcertato anche il lettore (oltre che i protagonisti). In ogni caso, 800 pagine son davvero troppe per questo concetto.

Postato il 12/04/2026


Un anno di scuola

di Laura Samani (2026)

Un anno di scuola Poster

Il riassunto 2007. Fred, una ragazza di 17 anni che si è appena trasferita dalla Svezia a Trieste si iscrive all’ultimo anno di liceo e si ritrova ad essere l’unica studentessa in una classe di soli uomini. Vivace e di bell’aspetto, diventa rapidamente il centro dell’attenzione, soprattutto per tre compagni di classe: Antero, affascinante e riservato; Pasini, un presuntuoso donnaiolo; Mitis, burbero e sagace. I tre sono migliori amici da sempre, ma l’arrivo di Fred mette a dura prova il loro antico legame. Mentre ognuno dei ragazzi desidera segretamente Fred per sé, lei desidera ardentemente essere accettata nel gruppo ed essere considerata “una di loro”, ma le viene chiesto di sacrificare sempre di più per potervi appartenere. Imdb

Il commento Ho sentito parlare così bene di questo film che sono andato a vederlo, pur avendo i miei dubbi sul genere inflazionato e tristanzuolo “ragazzi a scuola”. E concordo con tutti: Un anno di scuola è proprio un bel film, scritto proprio tanto tanto, bene, in cui i quattro protagonisti hanno una profondità e un realismo straordinari e in cui retroscena e sentimenti vengono svelati tramite le azioni e la recitazione. Non tutti hanno avuto una ragazza svedese che si trasferisce a scuola, ma tutti in qualche modo hanno parte nelle dinamiche del gruppo, la classe, gli amori, i piccoli e grandi tradimenti e drammi. I quattro protagonisti, tutti al primo film, sono davvero bravi, e la regista (anche cosceneggiatrice) accompagna benissimo la storia. Un pochino più debole la seconda parte, quando qualche evoluzione è un po’ troppo affrettata, ma sono peccati veniali. È evidente l’intervento della film commission del Friuli, un sacco di belle vedute di Trieste e dintorni. Complessivamente davvero delizioso.

Postato il 10/04/2026