Un blog fuori tempo massimo

Il libro dei mostri

di Juan Rodolfo Wilcock

Il libro dei mostri Adelphi,1978,143 pagine
“Il libro dei mostri” è una collezioni di brevi descrizioni di figure umane mostruose, per mutazione o per nascita. La varietà e la fantasia dell’autore nell’ambito è sorprendente, ma il bello del libro sta nelle sottili satire sociali, nelle piccole riflessioni a margine sulla natura umana e sui suoi tipi. Wilcock è mezzo argentino e mezzo italiano, e si colgono benissimo entrambi i mondi nelle sue pagine. E’ un librino breve, 140 pagine con una settantina di mostri: la densità e la qualità della scrittura che lo caratterizza lo rende quasi poesia.

Postato il 29/05/2024


Edward mani di forbice

di Tim Burton (Edward Scissorhands, 1990)

Edward mani di forbice Poster

Innocence is what he knows. Beauty is what she sees.

Il riassunto A small suburban town receives a visit from a castaway unfinished science experiment named Edward. Imdb

Il commento Rivisto dopo tanti anni, Edward Scissorhands è un film sulla diversità tenero e ingenuo, molto dolce in tutto il suo svolgimento ma con uno strano finale violento. Affascinante anche il coloratissimo quartierino sospeso in un tempo che va dagli anni ‘50 agli ‘80 e che aumenta la sensazione di fiaba.

Postato il 25/04/2024


The Kaiju Preservation Society

di John Scalzi

The Kaiju Preservation Society Fanucci,2022,272 pagine
I kaiju esistono, hanno una loro biologia tutta matta e c’è chi si occupa di loro. Lo spunto è grazioso, ma ciò che rende notevole il libro è il piglio tutto da commedia d’azione con cui è scritto. Sembra scritto come un film di Hollywood, ma di quelli buoni (anzi, mi stupirei se non venisse preso in considerazione), con tutti i tasselli al loro posto: il protagonista brillante, con la battuta pronta e semisconfitto da una società ingiusta; il contesto SF con una certa quantità di fuffa scientifica a supporto; i comprimari con caratterizzazioni più o meno spiccate, qualche piccolo tormentone che ritorna, e un cattivo la cui cattiveria fa da ponte tra i cattivi vecchio stile e quelli moderni. Manca giusto un romance, ma ci vuole poco ad aggiungerlo se si vuole. Ecco, a volte Scalzi esagera un po’ e la serie di battutine sembra stucchevole, così come la richiesta al lettore di sospendere l’incredulità, però è un libro che è uno spasso da leggere.

Postato il 01/04/2024


The Wonderful Story of Henry Sugar and Three More

di Wes Anderson (The Wonderful Story of Henry Sugar and Three More, 2024)

The Wonderful Story of Henry Sugar and Three More Poster

Il riassunto Four tales unfold in Wes Anderson’s anthology of short films adapted from Roald Dahl’s beloved stories, “The Wonderful Story of Henry Sugar”, “The Swan”, “The Rat Catcher”, and “Poison.” Imdb

Il commento Ma che belli i corti (tre corti e un medio, a dire il vero) di Wes Anderson! L’esperimento di adattare un racconto leggendo il racconto intero e costruendo una messa in scena in diretta mi è sembrato un’ottima idea ed è anche ben realizzato. Il lavoro migliore di Anderson da diversi anni.

Postato il 01/04/2024


Oppenheimer

di Christopher Nolan (Oppenheimer, 2023)

Oppenheimer Poster

The world forever changes.

Il riassunto The story of J. Robert Oppenheimer’s role in the development of the atomic bomb during World War II. Imdb

Il commento Il kolossal atomico di Nolan è un film sorprendentemente lineare per due terzi, una biografia di un fisico (ben fatta) con qualche salto temporale ma senza troppe nolanità. Ed è molto piacevole. L’ultima ora si focalizza sul “processo” subito da Oppenheimer durante il maccartismo, ed è facile perdersi nei dettagli legali delle commissioni governative e chi faceva cosa. Diventa una mezza spy story, poco interessante e secondo me anche fuori fuoco: il messaggio importante, ovvero le opinioni di Oppenheimer dopo la guerra vs la politica USA, si perdono nei dettagli.

Postato il 21/03/2024


La vita istruzioni per l'uso

di Georges Perec

La vita istruzioni per l'uso Rizzoli,1978,576 pagine
Riletto dopo vent’anni dalla prima lettura, “La vita istruzioni per l’uso” non perde nulla del suo smalto, anzi. La ricostruzione del microcosmo di un condominio francese cristallizzato in un attimo del 1975 è l’occasione per una minuziosa ricostruzione di ambienti e di storie. La capacità con cui Perec è in grado di raggiungere pressoché ogni elemento dell’esistenza umana a partire da una ventina di stanze è incredibile, così come la sua capacità per tenere alta l’attenzione per oltre 700 pagine senza risparmiarsi descrizioni dettagliate all’inverosimile ed elenchi infiniti. Da un lato la sintesi, dall’altro il suo contrario. Capolavorone.

Postato il 17/03/2024


Detective Dee and the Mystery of the Phantom Flame

di Tsui Hark (狄仁傑之通天帝國, 2010)

Detective Dee and the Mystery of the Phantom Flame Poster

The Fate of an Empire Is in His Hands.

Il riassunto When the future empress Wu Zetian’s two courtiers die in a mysterious fire, she gets Di Renjie, a former detective and rebel, released from prison to solve the mystery of the fire. Imdb

Il commento Un mistery wuxia ambientato nella Cina dei VI secolo DC, che a differenza del nostro medioevo è un periodo di magie e meraviglie. Anche se gli effetti speciali non sempre sono all’altezza e il film si perde un po’ verso il finale quando gli intrighi iniziano a diventare troppi, il film è uno spasso, una giostra di botte e invenzioni visive e di trama.

Postato il 15/03/2024


Il sapore della ciliegia

di Abbas Kiarostami (طعم گيلاس, 1997)

Il sapore della ciliegia Poster

You want to give up the taste of cherries?

Il riassunto A middle-aged Tehranian man, Mr. Badii is intent on killing himself and seeks someone to bury him after his demise. Driving around the city, the seemingly well-to-do Badii meets with numerous people, including a Muslim student, asking them to take on the job, but initially he has little luck. Eventually, Badii finds a man who is up for the task because he needs the money, but his new associate soon tries to talk him out of committing suicide. Imdb

Il commento Sicuramente Kiarostami non ha tra le sue priorità quella di mettere a suo agio lo spettatore. Non è tanto il fatto che sia in farsi e sia un film neorealista in Iran, è il tempo, mezzo film, che si prende per arrivare al dunque e far capire qual è il tema di cui sta narrando, il tutto in una periferia mediorientale tutta polvere, sete, caldo, colori marroni, nessuna traccia di donne o di gioia. Nella seconda parte il film svela il suo tema e ci si rende conto che quella fatica ha un senso. La pazienza dello spettatore è però di nuovo messa alla prova dal finale con rottura della quarta parete. Un film affascinante, ma non proprio la mia coppa di tè.

Postato il 02/02/2024


Poor Things

di Yorgos Lanthimos (Poor Things, 2023)

Poor Things Poster

Defy expectations.

Il riassunto Brought back to life by an unorthodox scientist, a young woman runs off with a lawyer on a whirlwind adventure across the continents. Free from the prejudices of her times, she grows steadfast in her purpose to stand for equality and liberation. Imdb

Il commento Il surrealismo con umorismo sardonico di Lanthimos viene declinato in una specie di Frankenstein al femminile con tante avventure e un bel po’ di sesso, in un’ambientazione quasi steampunk. Visivamente molto piacevole (uno strano uso di fish-eye a tratti), ben recitato, forse a volte borderline nel trattare argomenti disturbanti con leggerezza, per me è stato un film molto piacevole.

Postato il 01/02/2024


RRR

di S. S. Rajamouli (రౌద్రం రణం రుధిరం, 2022)

RRR Poster

Rise, Roar, Revolt.

Il riassunto A fictional history of two legendary revolutionaries’ journey away from home before they began fighting for their country in the 1920s. Imdb

Il commento Tre ore di film indiano sull’epica dell’indipendenza indiana dagli inglesi in forma di action movie. Più o meno, cioè: è un film indiano, quindi lunghissimo, amori svenevoli, drammi di ogni tipo, amicizia e tradimenti, cattivi di una cattiveria pazzesca, canzoni e balletti, e azione esagerata, con un piglio che mi ha divertito tantissimo. In due-tre occasioni mi ha strappato un grido di sorpresa e gioia, un “woah!” che non mi aspettavo avrei mai più lanciato. Nota buffa: dopo il finale, prima dei titoli di coda, c’è un’ultima canzone in cui si tessono le lodi di alcuni signori che, dato il contesto, immagino siano eroi dell’indipendenza, che compaiono coi loro faccioni sullo sfondo. Un po’ come se noi, alla fine di un film, cantassimo di Garibaldi, Mazzini e Cavour.

Postato il 29/01/2024