Un blog fuori tempo massimo

La storia di un matrimonio

di Andrew Sean Greer

La storia di un matrimonio Adelphi,2008,224 pagine
Il titolo di questo libro ricorda il recente film quasi omonimo, oppure le “scene di un matrimonio “di Bergman, ma si tratta di qualcosa di completamente diverso. Niente coppie che litigano, ma nell’America del 1953, dal passato del marito torna una figura che si introduce nella relazione, con sviluppi imprevedibili.
La quarta di copertina cita Egdard Allan Poe come paragone per questo romanzo, per la tensione e per i colpi di scena che si susseguono. Colpi di scena ce ne sono, eccome, ma “La storia di un matrimonio” ha uno stile completamente diverso dalle opere dello scrittore ottocentesco. L’io narrante è la moglie della coppia, e il tono è molto dimesso anche se combattivo, e durante la narrazione emerge il fatto che questo matrimonio è un mezzo per parlare non solo della società americana in quel periodo con le sue contraddizioni e le sue ipocrisie, ma soprattutto per parlare di come la guerra, e soprattutto la leva, influenza le persone e le famiglie. Questo argomento diventa così esplicito che a un certo punto è la narratrice stessa ad ammetterne la centralità.
Succedono molte cose in questo libro e ci sono molti capovolgimenti inaspettati, ma curiosamente il tono è tale per cui il libro ha uno svolgimento tranquillo, quasi sonnolento. Probabilmente è la cosa più affascinante di questa lettura.

Postato il 13/06/2026